7 agosto                                                                         Larino

 

Piazza Della Cattedrale

Ore 21:15  

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"Ogni volta che te ne vai"

 
"Ogni volta che te ne vai"  

Regia: Davide Cocchi

Cast: Fabio De Luigi, Cecilia Dazzi

Sceneggiatura:Antonio Piazza, Fabio Grassadonia, Davide Cocchi, Fabio De Luigi

Produzione: Fandango

Distribuzione: Medusa

Musiche: Andrea Guerra

Durata: 95’

   

Trama

Orfeo era un bambino con un sogno: diventare un cantante di liscio. Cantare per la mamma, per Zio Sorriso, barbiere e mago della fisarmonica, cantare per Pamela, la bimba di cui si è innamorato al primo sguardo. Vent’anni dopo, il suo sogno si complica: diventare un cantante di liscio…assieme a Pamela. E mentre lei – libera e inafferrabile – continua ad andare e venire nella vita di Orfeo come il  “ricciolo” di una mazurca danzata, la musica e i sogni scandiscono il  ritmo di questa bizzarra storia d’amore.

 

Il Regista

Davide Cocchi nel ‘98 è stato autore e regista del cortometraggio “Petit caveau che ha vinto numerosi premi a festival internazionali. Ha realizzato altri corti oltre a essere  regista di numerosi programmi televisivi. A dicembre 2003 ha girato in Etiopia un documentario e uno spot sociale a favore del VIS, associazione di volontariato, per sensibilizzare il pubblico sull’emergenza carestia in questo Paese. Ogni volta che te ne vai è il suo primo lungometraggio.

   

La recensione

Pregio maggiore del piccolo film è il sapore che riesce a comunicare, l'umore che sa suggerire. Che, sia pur idealizzato, rispecchia qualcosa di molto vero, una cultura locale fortemente condivisa e profondamente radicata. Un tempo inestricabilmente mischiata a un sentimento politico e a un'opzione ideologica - quando liscio e case del popolo o feste dell'Unità facevano tutt'uno - e oggi chissà.

Paolo D'Agostini, "la Repubblica"

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In corto

Sono incinta di Fabiana Sargentini

Sessantanove uomini raccontano la loro reazione alla frase “sono incinta”. L’esperienza della paternità raccontata con ritmo e disincanto da una giovane regista di talento. Vincitore del primo premio al Festival di Bellaria 2004.

 

 

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